Negli ultimi anni secondo le decisioni dell’UNESCO , i trulli circondati dai maestosi ulivi, entrano a far parte del patrimonio culturale e storico dell’umanità.
Le origini del trullo si perdono nella notte dei tempi portando alla memoria architetture archaiche indoeuropee come i nuraghi,dalla tipica tecnica costruttiva a "THOLOS" che in greco significa cupola,da sempre simboli della volta celeste. Al forte simbolismo magico e cosmico legato al trullo,confermato dai segni pagani e cristiani spesso dipinti sull'esterno dei coni, si contrappone un'altrettanto affascinante origine,nata dalla necessità dei contadini di liberare i terreni da coltivare dalle bianche pietre calcaree abbondanti nel territorio carsico pugliese. Così con il materiale cavato sul posto,vennero erette le prime abitazioni a pianta circolare.
Le pietre posate a secco, senza malta, le mura spesse fino a tre metri per garantire ambienti freschi d'estate e calde d'inverno.
Pertanto alla luce storico culturale, ci si propone di recuperare questi patrimoni articolando fasi di RISTRUTTURAZIONE E AMPLIAMENTO .Queste sono l’anima affinché una struttura di età media di 200 anni , abbia modo di avere una nuova vita . Seguendo il rispetto delle tecniche costruttive originarie, dell’uso dei materiali locali, nonché la qualità di vita , tutti questi elementi tali da condurre l’uomo ad un momento di vita di piena armonia abitativa e naturale.